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Introduzione

 

Marialuisa Gnecchi ha donato parte del proprio archivio personale all’Archivio Storico delle Donne nell’inverno del 2008, all’indomani della sua elezione alla Camera dei Deputati nelle fila del Partito Democratico.

Bolzanina di nascita, la Gnecchi può essere considerata una delle protagoniste della vita pubblica cittadina degli ultimi anni grazie ai suoi molteplici ambiti di attività, che si rispecchiano appunto nella documentazione donata.

Impiegata all’INPS a partire dal 1973, è presto attiva nella CGIL/AGB, di cui diventerà prima segretaria generale del sindacato del pubblico impiego (1989), e poi segretaria generale della confederazione (1996-1998). Relativamente a questo ambito si trova nel Fondo Gnecchi documentazione legata alle attività sindacali locali, ma anche a quelle nazionali: sono pertanto conservati i materiali di lavoro ‘personali’ come pure riviste, pubblicazioni e volantini che aiutano a ricostruire le coordinate dei diversi ambiti di dibattito nel corso degli ultimi trent’anni. Nell’inventario strettamente collegata alla sezione ‘Sindacato’ è quella ‘Lavoro’, nella quale sono stati inclusi tutti i materiali raccolti ed elaborati dalla Gnecchi relativi a questa tematica ma non direttamente collegati alla sfera del sindacato: si tratta, per esempio, delle pubblicazioni che affrontano il tema delle condizioni lavorative, del grande dibattito sui tempi del lavoro e della vita, della conciliazione fra lavoro e famiglia.

Una categoria a parte è costituita da materiali e pubblicazioni relativi all’ambiente e alla sua salvaguardia.

La parte però più consistente e organica della donazione di Maria Luisa Gnecchi è legata alle donne e alle tematiche che direttamente le coinvolgono.

Membro del gruppo femminista Alexandra Kollontaj fin dalla sua fondazione, avvenuta a Bolzano all’inizio degli anni Settanta, e quindi fra le fondatrici della sede locale dell’AIED (1973), gran parte dell’ampia e diversificata attività della Gnecchi può essere letta seguendo il filo delle tematiche femminili. In sede di inventario si è pertanto deciso di non raggruppare la documentazione risalente, per esempio, alla sua attività sindacale il cui fulcro erano le donne nella categoria ‘Sindacato’, bensì di farne una sottocategoria nella sezione ‘Donne’. Di fondamentale importanza è anche tutta la documentazione realtiva alla nascita del Comitato Provinciale per le pari opportunità, di cui la Gnecchi è stata consigliera dal 1990 a 1998. Molti sono anche i materiali conservati realtivi all’attività del Comitato Nazionale per le pari opportunità, nonché i testi normativi nazionali e locali che hanno come oggetto tematiche legate alle donne.

Nel 1998 inizia l’attività politica di Marialuisa Gnecchi: in quell’anno viene infatti eletta in consiglio provinciale nella lista Progetto Centrosinitra e, dal 1999 al 2003, ricopre la carica di assessora al lavoro, scuola e formazione professionale italiana. Rieletta nel 2003 nella lista Pace e diritti insieme a sinistra – Frieden und Gerechtigkeit gemeinsam links, diviene vicepresidente della Provincia e assessora al lavoro, innovazione, pari opportunità, cooperative e formazione professionale e scuola in lingua italiana. Nel 2006 diventa inoltre vicepresidente della regione Trentino Alto Adige – Südtirol.

Il fondo Maria Luisa Gnecchi si presenta estremamente ricco e composito, e costituisce indubbiamente una fonte di primaria importanza per lo studio soprattutto delle tematiche femminili in ambito locale, consentendo al tempo stesso di leggerne la stretta  connessione con il  più ampio contesto nazionale grazie alla varietà e alla completezza dei materiali conservati. Tale ricchezza è stata però anche alla base della difficoltà nella scelta dei metodi di inventariazione: si è deciso di mantenere i materiali nell’ordine in cui sono giunti all’archivio, ma si segnala che, in questo più che in altri casi, la classificazione può talora risultare ‘artificiosa’ proprio in ragione del fatto che spesso è risultato difficile inserire la documentazione all’interno di un’unica categoria, dal momento che la stessa carta andava in realtà a trattare temi diversi da aspetti diversi. E proprio qui risiede quindi la fondamentale importanza del fondo, nella sua ricchezza e al tempo stesso coerenza che consente a chi ci si avvicina di avere a disposizione un panorama completo delle tematiche trattate di per se stesse ma anche all’interno del più ampio contesto che tutte le raggruppa.

La documentazione – precedentemente conservata nell’ufficio della Gnecchi presso la sede del Consiglio provinciale – è giunta all’Archivio Storico delle Donne in buono stato di conservazione. È ora conservato in 686 fascicoli inseriti in 61 scatole per un totale di 6,10 metri lineari.

 

 

 

 

Bolzano, inverno 2010

 

Giovanna Tamassia